Maggio 2004 - Alla conquista del deserto della Tunisia
Ci siamo riusciti!!! Complimenti a tutti!!! Siamo stati fantastici!!!
In 5 giorni e 4 notti, abbiamo
percorso circa 200 km nel deserto tunisino, compiendo un giro che partendo dalla
prima torre di avvistamento del parco di Djebil, si è concluso nell'oasi
di Ksar Ghilan, passando da Timbaine, Tinsouane, l'oasi di Ain Ouadette, Dekamis
Sghar e Dekamis Kebir, Gour el Kleb, El Mida, Ain Essebat.
Il
percorso
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Il resoconto del tour
3 maggio Ci imbarchiamo alle 10.00 a Trapani per iniziare quella che per molti di noi è stata la peggiore traversata della propria vita con il mare forza 8 su una barchetta (non si potrebbe definirla altrimenti) delle Linee Lauro. La notte, miracolati, approdiamo a Tunisi da dove, dopo avere subito le lunghissime ed incomprensibili pratiche burocratiche, abbiamo raggiunto Port El Kantaoui vicino Sousse per passare la notte. 4 maggio Alle 8.00 del mattino partenza, e dopo aver attraversato lo Chott El Fejaj siamo arrivati a Douz dove ci aspettavano le guide, e poco meno di un'ora dopo eravamo già sulla pista per Djebil. Breve sosta al Cafè du Desert e poi via, verso Djebil e finalmente ci siamo inoltrati nelle sabbie del deserto. Nel punto "NOTTE1" abbiamo montato le tende per affrontare la prima notte nel Sahara. Il vento che con diverse intensità ci ha accompagnato in tutto il viaggio, ha dato il meglio di se proprio in questa notte, facendo volare la tenda di Massimo e Giovanni, facendo perdere l'amatissima pipa a Fausto e costringendo tutti a passare una notte difficile.
5 maggio Sveglia alle 6.30 e
partenza verso le 8.00 verso Timbaine che abbiamo raggiunto dopo poche
ore. Visita al pozzo vicino, dove abbiamo trovato alcuni nomadi che dissetavano
le greggi e poi via verso Tinsouane dove ci siamo fermati per il pranzo.
(punto "PRANZO1"). Poco dopo Timbaine, Gianni, che non si accontentava
più di guidare sulle dune, ha tentato di spiccare il volo, riuscendo
però a far volare solo il suo portapacchi, che ha fatto il resto
del viaggio sul Toyota delle guide.
6 maggio Sveglia alle 6.30 e partenza verso il lago, con le dune sempre più difficili, fino a quando, dopo l'ultima quasi impossibile si è mostrato davanti a noi, al centro di una vallata di dune, la meta irraggiungibile, il mito inviolato di molte spedizioni di escursionisti, lo splendido lago di Ain Ouadette. Il lago era pressoché disabitato, a parte due bimbi nomadi che prendevano l'acqua per portarla all'accampamento distante alcuni chilometri nel deserto. Abbiamo fatto il bagno, riempito i bimbi di regali e dopo aver pranzato siamo ripartiti alla volta del monte Dekamis Sghar (il piccolo), dove abbiamo montato il campo per passare la terza notte. 7 maggio Sveglia prestissimo
come al solito e partenza verso Dekamis Kebir (il grande) e poi verso
lo splendido monte di Gour Kleb. Siamo saliti con le auto su uno degli
altipiani del gruppo e da qui abbiamo ammirato uno dei panorami più
belli del deserto. Ripartiti alla volta di El Mida, abbiamo pranzato alle
sue pendici (punto "PRANZO3"). Qui abbiamo incontrato un altro
gruppo di nomadi con dei bellissimi bambini cui abbiamo donato dei giocattoli
(un plauso particolare a Saro che ha portato in Tunisia un carico di giocattoli
da riempire mezza macchina). C'era anche un bimbo appena nato avvolto
in una coperta e poggiato sulla sabbia (o meglio immerso) che ha toccato
le nostre corde di occidentali abituati ad una igiene esasperata. Le stesse
corde hanno vibrato quando per contraccambiare ci hanno offerto una tazza
di latte di capra appena munto, che nessuno di noi ha avuto il coraggio
di bere, abituati a considerare il latte come un prodotto che viene munto
direttamente dai supermercati. 8 maggio Dopo la solita sveglia
all'alba, abbiamo superato il cordone (difficile sia per l'altezza delle
dune che per il vento che cancellava velocemente le tracce) ed abbiamo
raggiunto la zona rocciosa, dove abbiamo rigonfiato le ruote e seguendo
delle bellissime piste molto veloci abbiamo raggiunto il lago Ain Essebat
dove abbiamo fatto lo doccia sfruttando le perdite di una pompa in pressione.
Ripuliti, abbiamo ripreso le piste alla volta di Ksar Ghilan che abbiamo
raggiunto all'ora di pranzo. 9 maggio Partenza la mattina
per raggiungere Chenini lungo la vecchia pista. Più che pista è
un massacro! Splendidi panorami, ma un fondo che allenterebbe anche i
bulloni più tenaci. Abbiamo pranzato lungo la pista durante la
riparazione della moto di Maurizio che ci aveva raggiunto da nord il giorno
prima a Ksar Ghilane. Due splendidi bambini nomadi ci hanno raggiunto
e, seppur spauriti, hanno pranzato con noi e per ringraziarci del pranzo
e dei giocattoli che gli abbiamo dato, ci hanno regalato una lucertola
color sabbia (liberata subito dopo) catturata li vicino. Il ricordo della
dignità di questi bambini ci ha permesso di affrontare la collosità
dei bambini questuanti di Chenini. Il posto è splendido e meriterebbe
una visita accurata di alcune ore, ma si è costretti a fuggire
velocemente a causa dei bambini incontentabili che sbucano da tutte le
parti e ti si appiccicano addosso saltando addirittura sulle macchine
in movimento. Siamo comunque riusciti a vedere la moschea dei sette giganti
ed a farci raccontare la leggenda da una guida locale. 10 maggio Visita alle case troglodite e al suk locale e poi via verso Gabes. Sfax, Sousse, fino ad Hammamet dove abbiamo dormito in un gigantesco albergo ad un prezzo assolutamente ridicolo.
11 maggio Partenza in nave verso Palermo e dopo una lunghissima traversata ed un estenuante sdoganamento, abbiamo intrapreso un lentissimo attraversamento della Sicilia a causa di un problema meccanico ad una delle auto.
Chi vuole leggere i particolari del viaggio, annotati con grande precisione, può scaricare il DIARIO DI BORDO di Mirella. |
I
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E' stata una
esperienza fantastica, ed anche se è la quarta in Tunisia è
stata in assoluto la più bella e la più completa, sia per
le mete raggiunte che per le persone incontrate, ed anche per il gruppo
che si è distinto per l'equilibrio, la disponibilità e la
simpatia in tutte le difficoltà del viaggio. (Fausto e Lorella) |
I protagonisti
| Fausto e Lorella | ![]() |
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| Massimo e Giovanni | ![]() |
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| Cristian e Franco | ![]() |
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| Enzo e Roberto | ![]() |
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| Sergio e Eugenio | ![]() |
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| Bruno e Daniel | ![]() |
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| Salvatore e Mirella | ![]() |
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| Savio e Mauro | ![]() |
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| Saro e Emanuela | ![]() |
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| Salvatore e Fabio | ![]() |
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| Gianni | ![]() |
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| Maurizio | ![]() |
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| Mohamed e Fredj | ![]() |
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Le foto
Le foto di Bruno Le foto di Cristian Le foto di Fausto e Lorella Le foto di Fabio Le foto di Franco Le foto di Gianni Le foto di Massimo Le foto di Roberto Le foto di Saro ed Emanuela Le foto di Sergio |
Le tracce tracce_complete.zip I Waypoint tunisia2004.wpt |